giovedì 7 maggio 2009

contributo alla statistica

la statistica è una materia interessante ma impersonale e spersonalizzante. la sua rigida probabilità restituisce immagini di uomini come fossero ombre sul fondo di una piazza.

ci vuole molta attenzione ai particolari per trovare un senso poetico attraverso i righi o i quadretti di un foglio.


"su cento persone:

che ne sanno sempre più degli altri
- cinquatadue;

insicuri a ogni passo
- quasi tutti gli altri;

pronti ad aiutare,
purché la cosa non duri molto
- ben quarantanove;

buoni sempre,
perché non sanno fare altrimenti
- quattro, be', forse cinque;

propensi ad ammirare senza invidia
- diciotto;

viventi con la continua paura
di qualcuno o qualcosa
- settantasette;

dotati per la felicità
- al massimo poco più di venti;

innocui singolarmente,
che imbarbariscono nella folla
- di sicuro più della metà;

crudeli,
se costretti dalle circostanze
- è meglio non saperlo
neppure approssimativamente;

quelli con il senno di poi
- non molti di più
di quelli con il senno di prima;

che dalla vita prendono solo cose
- trenta,
anche se vorrei sbagliarmi;

ripiegati, dolenti
e senza torcia nel buio
- ottantatré
prima o poi;

degni di compassione
- novantanove;

mortali
- cento su cento.
numero finora invariato."


-wyslava szymborska-

Nessun commento: