giovedì 26 febbraio 2009

arabesque

napoli. parcheggio in strisce blu. l'abusivo di zona tira fuori un grattino già pronto da sistemare in macchina. si prende meno della metà del prezzo, a patto che al ritorno uno glie lo restituisca.

dice pure che, a richiesta, lui c'ha un paio di transenne comunali "originali", da usare per riservare uno o due posti. il servizio viene pochi euro.

accademia di belle arti. il resto della serata è ispirazione, sorrisi, occhi truccati, un tutù e pensieri che volano leggeri.

questa città non la capirò mai. di sicuro è un posto che non fa per me. ma alla fine meglio se esiste.

giovedì 19 febbraio 2009

water & flame


mi piace il mio corpo quando è col tuo
corpo. è una cosa così nuova.
i muscoli sono migliori ed i nervi di più.
mi piace il tuo corpo. mi piace quel che fa
mi piace come lo fa. mi piace sentire
la spina dorsale e le ossa,
e quel sodo e liscio, che
ancora e ancora e ancora
bacerò, e tutta mi piace baciarti,
mi piace lentamente accarezzare l'eccitante lanugine
del tuo elettrico pelo, e quel che viene
dalla carne che s'apre... e grandi briciole d'amore gli occhi,
e forse mi piace il brivido
di te sotto di me ogni volta
così completamente nuova.


lo scriveva il poeta americano e.e. cummings nel 1925. non si capisce se questo sia il pensiero di un innamorato o solo lo sfogo lascivo di un narcisista.
come per la fotografia, il bello della poesia è proprio questo... nella maggior parte dei casi la sua efficacia dipende dalla capacità che ha di evocare emozioni, indipendentemente dal contenuto che uno sceglie di trovarvi. io il mio l'ho scelto e, contrariamente a quanto sia facile pensare, non è quello più pornografico.

martedì 10 febbraio 2009

la vita è un ponte o i ponti aiutano a vivere meglio?

grazie ad una onesta bevuta, ho capito che l'unico legame tra quello che desidero e quello che mi capita, sta nel fatto che quello che desidero non mi capita mai.

sabato 31 gennaio 2009

giovedì 22 gennaio 2009

la scurità

mi viene narcisisticamente da domandarmi, se la capacità di dialogo o meno tra le persone sia in essenza un fatto di luce.

dopotutto, se al buio ci si sente soli, è ragionevole supporre che con atmosfere soffuse si abbia ancora poca voglia di comunicare.

quindi il miglior modo di entrare in contatto con gli altri sarebbe quando ci si vede per bene.

eppure quasi tutti si vergognano di fare l'amore alla luce. e se non è comunicazione quella...

lunedì 19 gennaio 2009

l'insofferenza del proprio nome


ad infilarsi in cose più grandi di sé, ecco quanto si ottiene:

- dopo un paio di pomeriggi di settembre passati a fare foto, una mostra ancora tutta da organizzare;

- dopo un po' di notti insonni, un catalogo in tipografia;

- dopo vari tentativi di impaginare una copertina in cui non sembri del tutto ridicola la presenza del proprio nome, un discreto bagaglio di stress ed emozioni;

- dopo avere realizzato che il tutto si concretizzerà in un momento ben preciso di sabato 31 gennaio, il timore/consapevolezza di apprestarsi a fare una considerevole figura di merda;

- dopo aver scritto biografia, indirizzo, sito internet e contatti vari praticamente ovunque, un diffuso senso di intolleranza nei confronti della propria immagine;

- dopo aver smesso di contare quante cose si devono ancora fare, sapendo che dovrebbero essere tutte pronte per ieri, un formicolio alla parte bassissima della schiena, traducibile pressappoco con l'espressione "avere il pepe al culo";

- dopo tutto questo, non avere alcuna idea di come impegnare la propria per altro comica esistenza con qualche cosa di concreto.

però è bella quella sensazione, provata ahimè troppo raramente in età scolare, di stare con la coscienza apposto, perché, al di là del risultato, stavolta si sono fatti i compiti a casa.

martedì 13 gennaio 2009

autoritratto


"Vagai lungo gallerie e ballatoi a spirale riempiti da centinaia, migliaia di volumi che davano l'impressione di sapere di me molto più di quanto io sapessi di loro." - Carlos Ruiz Zafón -
Quello lì potrei tranquillamente essere io e forse, con una finestrella per guardare fuori ogni tanto, non aggiungerei molto altro.